Il territorio
Il Piceno è un territorio dalle caratteristiche ambientali, storiche e culturali sorprendenti.
Le dolci colline, che fondono naturalmente la costa alla montagna, sono scrigni di tesori d’arte, rocche, chiese ed incastellamenti medievali, dove è ancora possibile ammirare il “saper fare” delle antiche tradizioni.
Vi consigliamo alcuni itinerari al termine dei quali sarà un piacere gustare dell’ottima gastronomia locale, accompagnata dai nostri vini.
ASCOLI PICENO, LA CITTA’ DI TRAVERTINO
Le origini antiche di questa città risalgono al VII-VI sec. a.C.
Ascoli Piceno sorge su di una naturale fortificazione offerta su due lati dai fiumi Tronto e Castellano e su di un terzo dal Colle dell’Annunziata. Gli edifici, costruiti in pietra di travertino (di cui la zona è ricca) hanno permesso una stratificazione urbanistica, regalando una tavolozza cromatica che va dall’oro scuro al bianco della pietra. Quello che sorprende è l’armonia del centro storico rimasto integro nel suo aspetto tardo medievale.
La visita comincia con la Piazza Arringo, dove si trovano la Cattedrale, con lo splendido polittico di Carlo Crivelli, la Pinacoteca, il Museo Archeologico e quello Diocesano. Proseguendo per vicoli e “rue”, si arriva alla Piazza del Popolo, che raggiunge il suo aspetto odierno nei primi del ‘500, con il palazzo dei Capitani del Popolo e la chiesa di San Francesco. Tappa obbligata è l’antico Caffè Meletti, in puro stile liberty, dove personaggi illustri hanno degustato l’Anisetta Meletti, emblema della città. Da non tralasciare la Loggia dei Mercanti e il Chiostro di San Francesco, dove si svolge il mercatino dell’antiquariato ogni terzo sabato e domenica del mese.
Percorrendo via del Trivio si può ammirare il Teatro Ventidio Basso, in puro stile neoclassico, e da lì raggiugere il quartiere medievale, con l’itinerario delle torri. Nel medioevo la città ne contava circa duecento, prima che Federico II ne facesse distruggere alcune. Oggi se ne possono ammirare una cinquantina.
A luglio e ad agosto, ad Ascoli si svolge una delle più belle rievocazioni storiche d’Italia: la Quintana, con più di mille figuranti in preziosi costumi medievali che sfilano per le vie del centro storico e una giostra a cavallo, in cui i cavalieri dei sei sestrieri si contendono il palio. Da non tralasciare anche il Carnevale, dove tutti gli abitanti danno ampio sfogo a burle e parodie ironiche.
Il prodotto tipico della gastronomia locale è l’oliva tenera ascolana che, ripiena di carne e fritta, è l’elemento principale del fritto misto all’ascolana.
OFFIDA, FOLKLORE E ANTICHI MESTIERI
Offida è un centro medievale, perfettamente conservato e cinto da mura castellane.
E’ un labirinto di viuzze, locande e botteghe di artigianato artistico, che mostrano un antico mestiere: quello della lavorazione del merletto a tombolo, che, tramandato da madre e figlia, racconta con quanta pazienza e amore le donne offidane ne fanno vanto e mostra, tanto da esibirlo nello splendido Museo del Merletto a Tombolo.
Il mattino presto, l’odore del Rosso Piceno Superiore inebria le strade di questo piccolo centro, situato a 293 mt. sul livello del mare, soprattutto se passate il mattino dopo “Lu Bov’ Fint” (il bove finto), manifestazione popolare che caratterizza il “Carnevale Offidano”. L’evento conserva ancora oggi l’identità della tradizione popolare di una simpatica farsa, che si svolge il venerdì nelle prime ore del pomeriggio. La tradizione vuole che questa manifestazione si ispiri alle antiche corride, a significare un’influenza spagnola sul nostro territorio.
Offida è nota anche per la splendida Chiesa di Santa Maria della Rocca, costruita nel 1330 sulle rovine di un castello longobardo, appartenuto al signore della città Longino d’Azzone e da questi donato nel 1039 ai monaci benedettini dell’Abbazia di Farfa. E’ un magnifico tempio in stile romano-gotico con affreschi del XIV sec. attribuiti al Maestro di Offida, in piena tradizione con la pittura di Giotto.
E per finire, visto il Teatro Serpente Aureo, deliziate il palato con una visita all’Enoteca Regionale della Vinea, situata in un antico convento medievale, dove troverete un’accattivante esposizione dei migliori vini della Regione Marche.
UNA PASSEGGIATA LUNGO LA COSTA E IL MARE
La nostra Cantina è situata nel paese di Castel di Lama e quindi a pochi chilometri dalla Costa Adriatica.
Percorrendo la strada Salaria in direzione est, si arriva a San Benedetto del Tronto. Il lungomare, che si estente per quasi 8 km, è un allegro alternarsi di palme ed oleandri, che lasciano intravedere l’azzurro del mare. Questo percorso, è godibile anche in bicicletta, grazie alla soleggiata pista ciclabile, che oggi si estende da Porto d’Ascoli fino a Cupramarittima. Se vi sentite stanchi, potrete rifocillarvi in uno dei molteplici chalet, molti dei quali offrono la prelibata gastronomia locale, a base di pesce e frutti di mare.
Il centro di San Benedetto del Tronto è ricco di boutiques e negozi per gli amanti dello shopping e, per i più sportivi, campi da tennis, scuola di vela e pista di pattinaggio...
Continuando verso nord, incontriamo Grottammare, la perla dell’Adriatico. Elegante e tranquilla, sfoggia la raffinatezza delle sue ville Liberty affacciate sul mare.
Da non perdere la visita alla parte alta del paese, che, arroccato sulla collina, incornicia il paesaggio marittimo.
Proseguendo, troverete il Castello di Sant’Andrea a Cupramarittima e il Museo Malacologico, fra i più grandi d’Europa, e, se avete voglia, potete spingervi fino a Porto San Giorgio, facendo tappa nel grazioso borgo di Torre di Palme.
IL CASTELLUCCIO E I MONTI SIBILLINI
Il Castelluccio è il centro del Parco Naturale dei Monti Sibillini; si estente per 79,31 kmq ed è tra i paesaggi più irripetibili dell’Italia centrale.
Mistero e incatesimo regnano nei Monti Sibillini da sempre: in passato, da qui transitarono prodi cavalieri, la cui meta era sfidare le forze della natura per entrare nel “Regno della Sibilla”. Negromanti e maghi si avventuravano tra questi monti, con l’intento di stipulare patti ed accedere al mondo fantastico che vi è racchiuso.
Passando per Acquasanta Terme, in direzione Arquata del Tronto, dopo una breve visita della Rocca d’Arquata, inizia il nostro splendido itinerario dei Monti Sibillini. Le piane di Castelluccio rappresentano la parte più spettacolare, soprattutto se vi trovate a passare di lì nei mesi di maggio e giugno, durante la fioritura delle lenticchie. Giungendo al valico che sovrasta l’altopiano di Castelluccio, si rimane sorpresi da una visione pura ed infinta: è il “Piano Grande”, un immenso bacino erboso completamente pianeggiante, circondato tutt’intorno da colline e coronato in fondo dalle alte vette del Monte Vettore e dai Sibillini.
Arroccato a chiocciola, con impianto tipico medievale, si adagia il paese di Castelluccio, con i suoi 1452 mt. di altezza, una delle più alte sedi abitate permanenti d’Italia.
Al centro del Piano Grande la via si biforca a destra per Castelluccio e la Valle del Nera, e a sinistra, percorrendo tutto il piano, per Norcia, centro di grande attrazione turistica per le tipicità enogastronomiche e la chiesa di San Benedetto.
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